DOMUS 24 GENNAIO 2021

III domenica del Tempo Ordinario

“Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini”

( Mc. 4,17 )

MESSAGGIO DELLA DOMENICA

Gesù parla del mistero del tempo. E dice che esso è completo. A differenza delle grandi sapienze del mondo e della filosofia per le quali il tempo è il terribile e indistinto mantello che avvolge ogni cosa, nella rivelazione e nella fede cristiana il tempo obbedisce alla sapienza di Dio che è provvidenza e misericordia. Con Giovanni Battista finisce il tempo della profezia e dell'attesa perché viene l'ora, il presente del regno di Dio. L'arresto porterà Giovanni alla morte (sarà così anche per Gesù), ma più profondamente significa la consegna di tutta la storia, la fede, la profezia e la sapienza dell'antico Israele a Gesù Cristo, segno e presenza del regno di Dio in mezzo all'umanità.

Gesù è il compimento dell'attesa. Gesù è il protagonista assoluto del Vangelo; ne è il contenuto e l'annunciatore. I testimoni della parola possono essere rinchiusi in carcere, non la Parola che è sempre libera e annunciata. Uscito di scena Giovanni, inizia il ministero pubblico di Gesù, proprio dalla Galilea, terra di tutte le genti e ponte fra Israele e il resto del mondo. Gesù, fin dall'inizio, non fa prediche morali, né offre spiegazioni filosofiche; egli chiama e invita alla conversione, al cambiamento di mente e di cuore, di occhi e di vita.

Chi si "converte" e cambia la direzione dei propri passi, va dietro a Gesù. La fede cristiana è tutta qui, non innanzitutto una dottrina o una pratica, ma una relazione personale con Gesù, una sequela in risposta ad una chiamata. Non è forse per questo che il Cristianesimo, fin dalle origini, fu chiamato "cammino", "via"?

Dinanzi all'enormità del compito dei discepoli - la molta messe e tutti i pesci dell'oceano - e nonostante il loro piccolo numero, Gesù consegna loro la propria missione e li invia in tutto il mondo. Ciò che Gesù ha detto e fatto, gli apostoli continueranno a dire e a fare, perché la missione è unica, quella del Padre che manda il Figlio e quella del Figlio che manda i suoi a trasmetterla nel tempo e nello spazio.

L'identità del discepolo e la sua vocazione sono congiunte: la vocazione si realizza nella missione, in quanto figlio di Dio, ogni discepolo è chiamato ad estendere la fraternità universale. Se Gesù è il primo apostolo, la Chiesa tutta è apostolica perché fatta da figli che si sentono - tutti - inviati ai fratelli. Tutti noi, "pescati" dall'amore di Dio nell'abisso della paura e dello smarrimento, diventiamo a nostra volta pescatori-di-uomini come Pietro e Andrea, come Giacomo e Giovanni. Il racconto di queste due chiamate è emblematico di ogni vocazione: inizia con Dio che viene incontro e termina con noi che andiamo dietro a lui.

Al centro dei due movimenti c'è l'incontro, l'esperienza dell'amore di Dio che ci raggiunge nella nostra vita quotidiana, ordinaria, e la trasforma in una sorta di "nuova creazione" perché la sua parola - chiamandoci - torna a crearci. Ecco perché non importa assolutamente quel poco che si deve lasciare.

VIVONO IN CRISTO

Il Signore ha accolto nella sua Casa di luce e di pace LUCIANA ACERBI e ANGELO BECCHETTI.

La nostra Comunità Cristiana si stringe con affetto, nella preghiera, ai loro familiari.

DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO

Oggi, terza domenica del Tempo ordinario, per volontà di Papa Francesco la Chiesa celebra la domenica della Parola di Dio:

«Come cristiani siamo un solo popolo che cammina nella storia, forte della presenza del Signore in mezzo a noi che ci parla e ci nutre. Il giorno dedicato alla Bibbia vuole essere non “una volta all’anno”, ma una volta per tutto l’anno, perché abbiamo urgente necessità di diventare familiari e intimi della Sacra Scrittura e del Risorto, che non cessa di spezzare la Parola e il Pane nella comunità dei credenti.

Per questo abbiamo bisogno di entrare in confidenza costante con la Sacra Scrittura, altrimenti il cuore resta freddo e gli occhi rimangono chiusi, colpiti come siamo da innumerevoli forme di cecità».


Dalla "Nota sulla Domenica della Parola di Dio" del 17/12/2020

CAMMINO GIOVANISSIMI

Prosegue il cammino del gruppo Giovanissimi AC della nostra Unità Pastorale. Nonostante le limitazioni continuiamo a vederci in presenza nel rispetto del distanziamento e delle normative di sicurezza, grazie alla disponibilità dell'ampio spazio in chiesa.

L'anno è ricominciato con un incontro di riflessione sul messaggio del Papa per la giornata Mondiale della Pace (1 gennaio 2021).

Siamo contenti della buona partecipazione dei ragazzi agli incontri e alla santa Messa; ne è prova il fatto che non hanno paura a mettersi in gioco e a lasciarsi plasmare dalla Grazia di Dio. Chiediamo alla comunità di sostenere questo cammino con la preghiera.




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in collaborazione con Giacomo Palombi