DOMUS 21 FEBBRAIO 2021

I domenica di Quaresima

“…lo Spirito sospinse Gesù nel deserto...nel deserto rimase quaranta giorni, tentato da Satana“

( Mc. 1,12)



MESSAGGIO DELLA DOMENICA

Due soli periodi, appena quattro versetti del Vangelo di Marco, per contenere la tentazione e l'inizio del ministero di Gesù, che è anche il riepilogo della sua predicazione. Allora questo brano di Vangelo merita molta attenzione; non a caso la liturgia lo colloca nella prima Domenica del tempo di Quaresima.

Queste righe rimandano al passato (le tentazioni del popolo di Dio nel deserto) e segnano il futuro (tutta la storia della Chiesa): dal principio alla fine Dio, in Gesù, partecipa della vita degli uomini e ne misura le difficoltà. Gesù si ritira nel deserto per quaranta giorni (la stessa durata della quaresima) : nella Bibbia il numero 40 sta ad indicare un periodo di esperienza particolarmente intensa e decisiva. Poi, satana: è colui che accusa, che divide, l'avversario. Quindi le fiere: danno rilievo al luogo della tentazione, aspro e isolato. Dopo l'arresto di Giovanni Battista – figura che conclude l'antica alleanza e indica Gesù come il compimento delle promesse dei profeti – Gesù stesso si propone con alcune espressioni che sono la chiave per interpretare tutto il vangelo. Da Lui in poi ogni realtà dovrà essere compresa in chiave escatologica ("il tempo è compiuto") e cristologica ("convertirsi e credere al Vangelo" significa affidarsi a Gesù). Dire che "il tempo è compiuto" significa riconoscere che l'incontro con Gesù è decisivo perché il mondo la scampi.

"Conversione" è la parola per definire questa svolta, nel senso di un rovesciamento di rotta, che prende tutta la persona – dal cuore, alla mente, alla vita – e la riorienta verso Dio. È un vero e proprio "esodo": si abbandona una schiavitù e ci si incammina verso la santa libertà dei figli di Dio. C'è la conversione dei peccatori e c'è la conversione dei giusti. I primi si riconoscono bisognosi del perdono di Dio; i secondi... pure, perché anch'essi devono scendere alla radice da cui nasce il peccato. È indifferente, per noi, in quale ruolo calarci. Tanto bisogna ricominciare da lì, dalla conversione che è il "passo della soglia", il primo necessario per entrare in casa, ma anche il più difficile a farsi, perché abbiamo perso memoria di avere una casa. È troppo tempo che ne siamo fuori. Aver fede è farsi raggiungere dallo Spirito mentre ancora ci si sente lontani, senza nessuno. Così un poeta: "Accade quando ti senti un orfano di Dio e non pensi allo Spirito che, sorto, fa impennare il tuo pianto”. La parola più forte che Gesù pronuncia oggi nel Vangelo è questa: "Il regno di Dio è vicino". Vuol dire che la signoria di Dio è presente nella persona e nell'opera di Gesù Cristo ed è vicina perché è iniziata e cresce in mezzo a noi.


MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

PER LA QUARESIMA 2021

Nel nostro cammino di Quaresima ci lasciamo accompagnare e sostenere dal Messaggio che papa Francesco ci offre con tanta generosità e sollecitudine paterna.

“Ecco, noi saliamo a Gerusalemme…” (Mt 20,18). Quaresima: tempo per rinnovare fede, speranza e carità.


“Cari fratelli e sorelle,

annunciando ai suoi discepoli la sua passione, morte e risurrezione, a compimento della volontà del Padre, Gesù svela loro il senso profondo della sua missione e li chiama ad associarsi ad essa, per la salvezza del mondo. Nel percorrere il cammino quaresimale, che ci conduce verso le celebrazioni pasquali, ricordiamo Colui che «umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce» (Fil 2,8). In questo tempo di conversione rinnoviamo la nostra fede, attingiamo l’“acqua viva” della speranza e riceviamo a cuore aperto l’amore di Dio che ci trasforma in fratelli e sorelle in Cristo.

Nella notte di Pasqua rinnoveremo le promesse del nostro Battesimo, per rinascere uomini e donne nuovi, grazie all’opera dello Spirito Santo. Ma già l’itinerario della Quaresima, come l’intero cammino cristiano, sta tutto sotto la luce della Risurrezione, che anima i sentimenti, gli atteggiamenti e le scelte di chi vuole seguire Cristo. Il digiuno, la preghiera e l’elemosina, come vengono presentati da Gesù nella sua predicazione (cfr Mt 6,1-18), sono le condizioni e l’espressione della nostra conversione. La via della povertà e della privazione (il digiuno), lo sguardo e i gesti d’amore per l’uomo ferito (l’elemosina) e il dialogo filiale con il Padre (la preghiera) ci permettono di incarnare una fede sincera, una speranza viva e una carità operosa”.

( 1a parte - continua )

VIVONO IN CRISTO

In questi giorni il Signore ha accolto nella sua Casa di luce e di pace ROMANO BOCCHINO, UMBERTO TOMASSINI, LIDIA BASSI GENNARI, EGISTO BERNARDI e AMELIA DELLA CHIARA CIARROCCHI.

La nostra Comunità Cristiana si stringe con affetto, nella preghiera, ai loro familiari.


COLLETTA IN FAVORE DEL POPOLO CROATO


Domenica 21 febbraio, I Domenica di Quaresima, su iniziativa promossa dalla Caritas Italiana, ha luogo una colletta, in occasione delle celebrazioni festive, a favore della popolazione della Croazia, colpita dal terremoto lo scorso 29 dicembre 2020.


CORSO DIOCESANO OPERATORI PASTORALI


Venerdì 26 febbraio, alle ore 21:00, in collegamento con il canale Youtube dell’ Arcidiocesi, si terrà il quinto incontro formativo per gli operatori della Catechesi e della Liturgia.

Don Mario Florio approfondirà il tema ‘ Preghiera eucaristica e racconto dell’ istituzione

( Mt. 26,26 – 29 )’.

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in collaborazione con Giacomo Palombi