DOMUS 14 MARZO 2021

IV domenica di Quaresima - ‘Laetare’

‘La luce è venuta nel mondo,

ma gli uomini hanno amato più le tenebre che la luce’

(Gv. 3,19)

MESSAGGIO DELLA DOMENICA

Nicodemo, un anziano giunto alla sera della vita, va da Gesù di notte. E Gesù vuole farlo venire alla luce perché comprenda che ci s'innalza (sulla croce) per nascere, non per morire. Si tratta della seconda nascita, una qualità di vita che vince l'angoscia della morte. Nicodemo, ricercatore della legge, non ha trovato come rinascere. E Gesù gli spiega come.


Un colloquio notturno, quello fra Gesù e Nicodemo, a simboleggiare la notte protesa verso il giorno, il dubbio che cerca la luce della verità. E Gesù, in risposta, indica il segno misterioso della croce dove la notte si fa giorno, il dolore manifesta l'amore, la maledizione si tramuta in salvezza. Nicodemo viene istruito sulla possibilità di leggere e interpretare i segni in altro modo; non più "dal basso", secondo la sapienza e l'esperienza umana, ma "dall'alto", secondo la logica e la sapienza di Dio. Tornano, ancora una volta, le coordinate spaziali della croce: l'alto e il basso. Uno vive veramente non quando nasce, perché si nasce mortali e poi si muore, ma quando è amato ed è libero di vivere e di amare a sua volta.


Il Vangelo parla fondamentalmente dell'amore incredibile di Dio per l'uomo. L'amore è all'origine del nostro esistere, non il fato, il caso, il disegno sadico della natura. Il centro del Vangelo è tutto nel breve monologo di Gesù con Nicodemo: il rapporto tra Dio (il Padre) e Gesù (il Figlio) e noi, (figli nel Figlio); il credere e il non credere all'amore (da qui la salvezza o la perdizione, la luce e le tenebre, ossia trovare o non comprendere il senso della vita).


Parole infinite quelle tra Gesù e Nicodemo: "Dio ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito". Dio ama questo mondo, con tutte le sue terribili strutture di pensiero, d'ingiustizia, di violenza del potere. Questo contrasto insanabile è sanato con l'amore di Dio, con il sacrificio d'amore del Figlio. La salvezza del mondo è totalmente legata con la nostra fede. Nicodemo, maestro d'Israele, lo rappresenta tutto. Gesù, Figlio unigenito, è porta della salvezza, venuto non per giudicare ma per salvare il mondo. Il Signore è la luce, che svela le nostre tenebre e fare la verità vuol dire camminare verso quella luce che, accolta, ci salverà.


MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

PER LA QUARESIMA 2021


Nel nostro cammino di Quaresima continuiamo a farci accompagnare e sostenere dal Messaggio che papa Francesco ci offre con tanta generosità e sollecitudine paterna.


Nella Quaresima, stiamo più attenti a «dire parole di incoraggiamento, che confortano, che danno forza, che consolano, che stimolano, invece di parole che umiliano, che rattristano, che irritano, che disprezzano» (Enc. Fratelli tutti [FT], 223).

A volte, per dare speranza, basta essere «una persona gentile, che mette da parte le sue preoccupazioni e le sue urgenze per prestare attenzione, per regalare un sorriso, per dire una parola di stimolo, per rendere possibile uno spazio di ascolto in mezzo a tanta indifferenza» (ibid., 224).

Nel raccoglimento e nella preghiera silenziosa, la speranza ci viene donata come ispirazione e luce interiore, che illumina sfide e scelte della nostra missione: ecco perché è fondamentale raccogliersi per pregare (cfr Mt 6,6) e incontrare, nel segreto, il Padre della tenerezza.

Vivere una Quaresima con speranza vuol dire sentire di essere, in Gesù Cristo, testimoni del tempo nuovo, in cui Dio “fa nuove tutte le cose” (cfr Ap 21,1-6). Significa ricevere la speranza di Cristo che dà la sua vita sulla croce e che Dio risuscita il terzo giorno, «pronti sempre a rispondere a chiunque [ci] domandi ragione della speranza che è in [noi]» (1Pt 3,15).


( 4a parte – continua )

VIVE IN CRISTO

In questi giorni il Signore ha accolto nella sua Casa di luce e di pace MARIO LUISELLI. La nostra Comunità Cristiana si stringe con affetto, nella preghiera, ai suoi familiari.



BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE

A motivo delle restrizioni dovute alla pandemia in corso, purtroppo anche quest’ anno i Sacerdoti della nostra Unità Pastorale non potranno visitare le famiglie delle nostre Parrocchie per la tradizionale Benedizione Pasquale. Sarà comunque offerta a chi lo desidera un’ occasione alternativa : a partire dal sabato 20 marzo fino alla domenica 28 marzo, al termine della celebrazione della S. Messa ( sia in Cattedrale che a S. Agostino ) ci si potrà fermare per un momento di preghiera e per ricevere una bottiglietta contenente acqua benedetta e un piccolo dono in ricordo di questo Anno Giubilare dedicato a S. Giuseppe.

In questi giorni sarà distribuita a tutte le famiglie della nostra Unità Pastorale la lettera del Parroco che presenta nei dettagli questa iniziativa

ANNO DI S. GIUSEPPE

In questo Anno speciale dedicato alla figura di S. Giuseppe, presso la chiesa della nostra Unità Pastorale a lui intitolata sono previste, come già detto precedentemente, alcune interessanti iniziative, così come segue.

Anzitutto è allestito, in chiesa, un percorso, attraverso sette pannelli, con l’ intento di approfondire i vari aspetti della figura di S. Giuseppe così come sono magistralmente descritti dalla lettera apostolica di papa Francesco ‘ Patris corde ‘.

In occasione della Solennità di S. Giuseppe (giovedì 18 e venerdì 19 marzo ) sono previste queste celebrazioni : giovedì 18 marzo, alle ore 19:00 Celebrazione dei Primi Vespri

venerdì 19 marzo Sante Messe ore 9:00, ore 11:00 e ore19:00.

Inoltre si prevedono alcuni incontri pubblici ( sia online che in presenza, secondo le possibilità ) per approfondire e attualizzare alcuni tratti caratteristici della figura e della testimonianza di S. Giuseppe.

Il primo di questi incontri avrà luogo la sera stessa del 19 marzo, alle ore 21:00 ( in modalità online) e sarà a carattere biblico – spirituale. Don Marco Di Giorgio ci aiuterà nella lettura e nella meditazione proprio a partire dalla lettera Patris corde.

Un secondo incontro, previsto ad aprile, avrà come tema ‘ la paternità’, un terzo incontro, a maggio, approfondirà il tema del ‘lavoro’


(In preparazione all'incontro on line, è possibile scaricare il PDF "Con cuore di Padre")

CON CUORE DI PADRE guida alla lettura.
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CELEBRAZIONE DELLA PRIMA CONFESSIONE


Accompagniamo con l’affetto e con la preghiera il gruppo dei nostri bambini che domenica 14 marzo, alle ore 16:00, in Cattedrale, celebreranno per la prima volta il Sacramento della Riconciliazione.

Un secondo gruppo di bambini vivrà questo momento importante domenica prossima 21 marzo, sempre alle ore 16:00, in Cattedrale.

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in collaborazione con Giacomo Palombi