DOMUS 07 MARZO 2021

III domenica di Quaresima

“ Distruggete questo tempio e in tre giorni lo farò risorgere “ ( Gv. 2,19)



MESSAGGIO DELLA DOMENICA

Sullo sfondo della scena del Vangelo di oggi già s'intravvede la Risurrezione dai morti: il segno dei segni. Il corpo di Gesù è il tempio nuovo, la vera casa del Padre. Il Signore si è recato nel Tempio perché è vicina la pasqua dei Giudei. Il Vangelo di Giovanni, dunque, è racchiuso tra una pasqua (dei Giudei) e l'altra (quella di Gesù), tra quella che ha dato inizio al popolo a quella che costituisce il nuovo popolo di Dio. Il gesto violento è spiegato dalle parole che denunciano un Tempio trasformato in un mercato. Il rapporto con Dio non si compra, ma si riceve in dono, per solo amore. E l'amore sa anche indignarsi, farsi passione, persino "divorare" le persone di "zelo per la tua casa".

È l'amore di Dio per l'umanità, un amore appassionato fino alla Passione del Figlio di Dio che muore e risorge. Ecco il segno offerto da Gesù. Se il primo segno a Cana annunciava l'amore nuziale tra Dio e l'umanità, il segno del corpo di Gesù crocifisso ne mostra il compimento nel sacrificio pasquale del Figlio di Dio. Il cambiamento è radicale: dall'antica alla nuova alleanza, dalle pietre del tempio al corpo di Gesù, da un mercato allo sposalizio tra Dio e l'uomo.

I segni di Gesù non sono prove per schiacciare l'incredulità, ma rimandi a significati più profondi, intimi, sponsali. La risurrezione è accostata alla riedificazione perché "far risorgere" usa un verbo che vuol dire svegliarsi, levarsi, e quindi sollevare, innalzare, edificare. La scena di Gesù che scaccia i venditori dal Tempio di Gerusalemme è così vivida e movimentata da attirare tutta quanta la nostra attenzione, col rischio di lasciare in ombra quello che più conta. I giudei avevano chiesto a Gesù "un segno" che giustificasse la sua azione e il Signore, in risposta, lancia una misteriosa sfida: "distruggete questo tempio e io in tre giorni lo farò risorgere". Solo dopo la risurrezione gli apostoli capiranno che il tempio di cui parlava Gesù era il suo corpo. Solo alla luce di Pasqua si comprende il rapporto fra il tempio profanato dai mercanti e il corpo di Gesù straziato sulla croce e risorto glorioso.


MESSAGGIO DI PAPA FRANCESCO

PER LA QUARESIMA 2021

Nel nostro cammino di Quaresima continuiamo a farci accompagnare e sostenere dal Messaggio che papa Francesco ci offre con tanta generosità e sollecitudine paterna.


“La samaritana, alla quale Gesù chiede da bere presso il pozzo, non comprende quando Lui le dice che potrebbe offrirle un’“acqua viva” (Gv 4,10). All’inizio lei pensa naturalmente all’acqua materiale, Gesù invece intende lo Spirito Santo, quello che Lui darà in abbondanza nel Mistero pasquale e che infonde in noi la speranza che non delude. Già nell’annunciare la sua passione e morte Gesù annuncia la speranza, quando dice: «e il terzo giorno risorgerà» (Mt 20,19). Gesù ci parla del futuro spalancato dalla misericordia del Padre. Sperare con Lui e grazie a Lui vuol dire credere che la storia non si chiude sui nostri errori, sulle nostre violenze e ingiustizie e sul peccato che crocifigge l’Amore. Significa attingere dal suo Cuore aperto il perdono del Padre.

Nell’attuale contesto di preoccupazione in cui viviamo e in cui tutto sembra fragile e incerto, parlare di speranza potrebbe sembrare una provocazione. Il tempo di Quaresima è fatto per sperare, per tornare a rivolgere lo sguardo alla pazienza di Dio, che continua a prendersi cura della sua Creazione, mentre noi l’abbiamo spesso maltrattata (cfr Enc. Laudato si’, 32-33.43-44). È speranza nella riconciliazione, alla quale ci esorta con passione San Paolo: «Lasciatevi riconciliare con Dio» (2 Cor 5,20). Ricevendo il perdono, nel Sacramento che è al cuore del nostro processo di conversione, diventiamo a nostra volta diffusori del perdono: avendolo noi stessi ricevuto, possiamo offrirlo attraverso la capacità di vivere un dialogo premuroso e adottando un comportamento che conforta chi è ferito. Il perdono di Dio, anche attraverso le nostre parole e i nostri gesti, permette di vivere una Pasqua di fraternità.”

( 3a parte – continua )

VIVONO IN CRISTO

In questi giorni il Signore ha accolto nella sua Casa di luce e di pace MARIA CORRIERI GAMBINI e VASCO NICOLINI. La nostra Comunità Cristiana si stringe con affetto, nella preghiera, ai loro familiari.



BENEDIZIONE PASQUALE DELLE FAMIGLIE

A motivo delle restrizioni dovute alla pandemia in corso, purtroppo anche quest’ anno i Sacerdoti della nostra Unità Pastorale non potranno visitare le famiglie delle nostre Parrocchie per la tradizionale Benedizione Pasquale.

Sarà comunque offerta a chi lo desidera un’ occasione alternativa : a partire dal sabato 20 marzo fino alla domenica 28 marzo, al termine della celebrazione della S. Messa ( sia in Cattedrale che a S. Agostino ) ci si potrà fermare per un momento di preghiera e per ricevere una bottiglietta contenente acqua benedetta e un piccolo dono in ricordo di questo Anno Giubilare dedicato a S. Giuseppe. In questi giorni sarà distribuita a tutte le famiglie della nostra Unità Pastorale la lettera del Parroco che presenta nei dettagli questa iniziativa.

ANNO DI S. GIUSEPPE

Il 2021 è l’anno dedicato a San Giuseppe. La comunicazione è arrivata da Papa Francesco proprio nella giornata dell’8 dicembre scorso, dedicata alla beata Vergine Immacolata, sua sposa. In occasione delle celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione di San Giuseppe come Patrono della Chiesa universale, fino all’8 dicembre 2021 sarà celebrato un anno speciale dedicato alla figura del padre adottivo di Gesù, affinché, si legge nel decreto emanato dal Santo Padre: “ogni fedele sul suo esempio possa rafforzare quotidianamente la propria vita di fede nel pieno compimento della volontà di Dio”.

Nella nostra Unità Pastorale Centro abbiamo il dono di avere una chiesa parrocchiale proprio dedicata a S. Giuseppe. Presso questa chiesa, nel corso di questo anno speciale, sono previste alcune importanti iniziative che anticipiamo qui per sommi capi.

Anzitutto sarà allestito, in chiesa, un percorso, attraverso sette pannelli, con l’ intento di approfondire i vari aspetti della figura di S. Giuseppe così come sono magistralmente descritti dalla lettera apostolica di papa Francesco ‘ Patris corde ‘.

In occasione della Solennità di S. Giuseppe ( 18 e 19 marzo ) sono previste queste celebrazioni :

* giovedì 18 marzo, alle ore 19:00 Celebrazione dei Primi Vespri

* venerdì 19 marzo Sante Messe alle ore 9:00 / 11:00 e 19:00.


Inoltre si prevedono alcuni incontri pubblici ( sia online che in presenza ) per approfondire e attualizzare alcuni tratti caratteristici della figura e della testimonianza di S. Giuseppe. Il primo di questi incontri avrà luogo la sera stessa del 19 marzo e sarà a carattere biblico – spirituale. Un secondo incontro, previsto ad aprile, avrà come tema ‘ la paternità’, un terzo incontro, a maggio, approfondirà il tema del ‘ lavoro ‘.

Maggiori dettagli saranno comunicati prossimamente

24 ORE PER IL SIGNORE.

Anche quest’anno , nel cammino della Quaresima, vogliamo accogliere l’invito di papa Francesco offrendo un tempo particolare per la preghiera, la riflessione e la celebrazione del Sacramento della Riconciliazione.

L’iniziativa, nota come ‘24 ore per il Signore‘, avrà luogo dal pomeriggio di venerdì 12 marzo al pomeriggio di sabato13 marzo. Durante questo tempo, presso la Cattedrale, la chiesa di S. Agostino e quella di S. Giacomo saranno presenti alcuni sacerdoti della nostra Unità Pastorale per offrire a chi lo desidera la possibilità di confessarsi.

ANNIVERSARIO ELEZIONE PAPA FRANCESCO


Sabato 13 marzo ricorre l’ 8° Anniversario della elezione di Papa Francesco.

Desideriamo esserGli particolarmente vicini, in questo giorno significativo, con affetto filiale e con la preghiera.

CELEBRAZIONE DELLA PRIMA CONFESSIONE


Accompagniamo con l’affetto e con la preghiera il gruppo dei nostri bambini che domenica prossima, 14 marzo, alle ore 16:00, in Cattedrale, celebreranno per la prima volta il Sacramento della Riconciliazione.



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in collaborazione con Giacomo Palombi